Condizionatore inverter caldo/freddo: acquisto agevolabile?

Sostituzione impianto di condizionamento senza lavori sull’immobile e senza sostituzione dell’impianto di riscaldamento. Acquisto agevolabile in dichiarazione.
E’ agevolabile la sostituzione di un impianto di condizionamento ad aria fredda con uno di nuova generazione ad aria calda/fredda con consumi ridotti certificati anche senza:
sostituzione dell’impianto di riscaldamento
lavori di manutenzione nell’immobile?
La domanda ha avuto risposta positiva da parte dell’Agenzia delle Entrate nel corso di Telefisco 2019-
In vista della prossima dichiarazione dei redditi 2021 (anno di imposta 2020) può essere utile chiarire le condizioni perchè detto acquisto benefici della detrazione.
Nel rispondere l’amministrazione finanziaria per prima cosa ha ricordato che la sostituzione di un impianto di condizionamento ad aria solo fredda con un impianto di climatizzazione invernale ed estiva a pompa di calore reversibile rientra tra gli investimenti agevolabili in quanto si basa sull’impiego di fonti di energia rinnovabile.
La detrazione spetta per le spese sostenute fino dal 31 dicembre 2021 e puo’ essere del 50% o del 65%.
In particolare, dal 1° gennaio 2018 la detrazione è pari al 50% per le seguenti spese:
sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto (dal 2018 gli impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza inferiore alla classe A sono esclusi dall’agevolazione). Invece, se oltre a essere in classe A sono anche dotati di sistemi di termoregolazione evoluti è riconosciuta la detrazione più elevata del 65%.
acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili.
Le detrazioni è da ripartire in 10 rate annuali di pari importo.
E’ possibile optare per la cessione del credito o per il contributo sotto forma di sconto in fattura per gli interventi di riqualificazione energetica sostenute nel 2020 e 2021 in luogo dell’utilizzo diretto della detrazione spettante
Nel dettaglio la scelta alternativa alla detrazione diretta riguarda:
un contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, fino a un importo massimo pari al corrispettivo stesso, anticipato dai fornitori che hanno effettuato gli interventi e da questi ultimi recuperato sotto forma di credito d’imposta, di importo pari alla detrazione spettante, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari
la cessione di un credito d’imposta di pari ammontare, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari. Fonte: fiscoetasse.com

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