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Sulla rampa di lancio il credito d’imposta per il sud

È con il provvedimento 1.06.2023, prot. 188347 che l’Agenzia delle Entrate ha approvato il nuovo modello di comunicazione (con le relative istruzioni) per la fruizione dei crediti d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno, nelle zone economiche speciali (ZES) e nelle zone logistiche semplificate (ZLS). Inoltre, con lo stesso provvedimento sono stati ridefiniti i termini di presentazione del precedente modello, riguardante gli investimenti realizzati dal 2016 al 2022, che dovrà essere trasmesso entro e non oltre il 31.12.2023.
Ricordiamo che la legge di Bilancio 2023 ha prorogato a tutto il 2023 la fruizione dei crediti d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno, nelle Zone economiche speciali e nelle Zone logistiche semplificate.
Di seguito riportiamo i vari bonus per il Mezzogiorno prorogati dalla legge di Bilancio 2023 e dunque attivi.

Con l’art. 1, cc. 265 e 266 della legge di Bilancio 2023 è stato prorogato di un anno, fino al 31.12.2023, il credito d’imposta introdotto dalla legge di Stabilità 2016 (art. 1, c. 98 L. 208/2015) a favore delle imprese che acquistano beni strumentali, destinati a strutture produttive ubicate nelle zone assistite di Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna.

Con l’art. 1, cc. 268 e 269 della legge di Bilancio 2023 è prorogato al 31.12.2023 il credito d’imposta per gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo, maggiorato rispetto all’aliquota nazionale, a favore delle imprese operanti nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna (art. 1, c. 185 L. 178/2020). I costi ammissibili possono rientrare in una o più delle seguenti categorie:
spese del personale (ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario impiegati nei progetti);
strumentazioni e attrezzature;
costi relativi a immobili e terreni;
costi per la ricerca contrattuale, conoscenze e brevetti acquisiti o ottenuti in licenza, nonché costi per i servizi di consulenza e servizi equivalenti;
spese generali supplementari e altri costi di esercizio (materiali e forniture).
È stato istituito un nuovo credito d’imposta per gli impianti di compostaggio (art. 1, cc. da 831 a 834 L. 30.12.2021, n. 234). Il contributo, nel limite massimo di un milione di euro per ciascuno degli anni 2023 e 2024, è pari al 70% degli importi rimasti a carico del contribuente, per le spese documentate, sostenute entro il 31.12.2023, relative all’installazione e messa in funzione di impianti di compostaggio presso i centri agroalimentari presenti nelle regioni Campania, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia.
L’agevolazione può essere richiesta dal gestore del centro agroalimentare, purché l’impianto di compostaggio possa smaltire almeno il 70% dei rifiuti organici (art. 183, c. 1, lett. d) D.Lgs. 3.04.2006, n. 152), prodotti dal medesimo centro agroalimentare. Il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione.
Per le spese sostenute nel 2023 le domande vanno presentate dal 22.04.2024 al 31.05.2024.