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Catanzaro Lido 88100

Orario di Lavoro
Lunedì a Venerdì: 7AM - 7PM
Weekend: su appuntamento

Bonus mobili e grandi elettrodomestici 2021 .

Bonus mobili ed elettrodomestici 2022

Dai 16.000 euro previsti in via eccezionale per il 2021, il limite di spesa ammesso al bonus mobili passa a 10.000 euro a partire dal 1.01.2022, per poi essere ridotto a 5.000 euro dal 2023. Le novità sono contenute nell’art. 1, c. 37, L. 31.12.2021, n. 234 (legge di Bilancio 2022).
Possono fruire del bonus mobili i contribuenti che effettuano lavori di ristrutturazione edilizia e che acquistano mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica non inferiore alle seguenti (per le apparecchiature per le quali è prevista l’etichetta energetica):
A per i forni;
E per le lavatrici, le lavasciugatrici e le lavastoviglie;
F per i frigoriferi e i congelatori.
La detrazione riconosciuta, pari al 50% delle spese sostenute, potrà essere fruita esclusivamente in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi.
Si potrà accedere al bonus mobili a condizione che gli interventi di recupero del patrimonio edilizio siano iniziati a partire dal 1.01 dell’anno precedente a quello dell’acquisto. Quindi, ai fini dell’accesso al beneficio della detrazione del 50% per il 2022, è necessario che i lavori di ristrutturazioni siano iniziati dal 1.01.2021. Al fine di rispettare tutti i requisiti per l’ottenimento del bonus mobili ed elettrodomestici 2022, sono stabilite determinate modalità di pagamento:
carta di credito;
carta di debito (bancomat);
bonifico parlante.
Oltre al pagamento tracciabile, chi vorrà usufruire del bonus dovrà comunicare all’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) gli acquisti fatti, in ambito di elettrodomestici.
Se il pagamento è disposto con bonifico, non è necessario utilizzare quello (soggetto a ritenuta) appositamente predisposto da banche e Poste Spa per le spese di ristrutturazione edilizia. La detrazione è ammessa anche se i beni sono acquistati con un finanziamento a rate, a condizione che la società che eroga il finanziamento paghi il corrispettivo con le stesse modalità prima indicate e il contribuente abbia una copia della ricevuta del pagamento. In questo caso, l’anno di sostenimento della spesa sarà quello di effettuazione del pagamento da parte della finanziaria. Stesse modalità devono essere osservate per il pagamento delle spese di trasporto e montaggio dei beni.
La detrazione si ottiene indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello Redditi persone fisiche) e spetta unicamente al contribuente che usufruisce della detrazione per le spese di intervento di recupero del patrimonio edilizio. Per esempio, se le spese per ristrutturare l’immobile sono state sostenute soltanto da uno dei coniugi e quelle per l’arredo dall’altro, il bonus per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici non spetta a nessuno dei due.
Per avere l’agevolazione è indispensabile, quindi, realizzare un intervento di recupero del patrimonio edilizio sia su singole unità immobiliari residenziali, sia su parti comuni di edifici, sempre residenziali. Questo intervento, inoltre, deve essere iniziato a partire dal 1.01 dell’anno precedente a quello dell’acquisto dei mobili e degli elettrodomestici.