Auto con targa estera

Dal 18.03.2022 è pienamente in vigore il nuovo regime introdotto dalla legge europea 2019 (L. 238/2021) ha modificato gli artt. 93, 94, 132 e 196 del Codice della strada e aggiunto l’art. 93-bis. Alcune novità sono in vigore dal 1.02.2022.
Dal precedente divieto di guidare sul territorio nazionale veicoli con targa estera per chi risieda in Italia da più di 60 giorni, si è passati a un obbligo di immatricolare con targa italiana il proprio veicolo entro 3 mesi.
L’immatricolazione in Italia si può evitare qualora il conducente residente in Italia non coincida con il proprietario (residente all’estero); in tal caso, sarà necessario tenere a bordo un documento con data certa firmato dal proprietario, che indichi a che titolo e per quanto tempo il conducente può utilizzare il veicolo.
Se il diritto del conducente a disporre del mezzo supera un periodo di 30 giorni, anche non continuativi, nell’anno solare, titolo e durata dell’utilizzo devono essere registrati nel nuovo archivio, tenuto dal Pra, denominato Reve (Registro veicoli immatricolati all’estero). Nonostante il nuovo regime istituisca nel Pra un elenco dedicato alle targhe estere a fini fiscali, a oggi non è richiesto il pagamento nè dell’Ipt (Imposta provinciale di trascrizione) né del bollo auto e dell’eventuale superbollo.