Proroga superbonus e bonus facciate: le richieste del Parlamento

Parlamento approva con una risoluzione la NaDEF e chiede al Governo di prorogare i bonus edilizi, il ministro Franco risponde che sono molto costosi.

“Stiamo valutando in legge di bilancio come possano essere prorogati” ha aggiunto Franco.

Ieri il Parlamento ha approvato con una risoluzione contente dieci punti di raccomandazioni all’esecutivo, la Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza (NADEF).
La Nadef, ai sensi dell’articolo 10- bis, della legge di contabilità 31 dicembre 2009, n. 196, rivede le previsioni economiche e di finanza pubblica per l’anno in corso e per il restante periodo di riferimento in relazione alla maggiore stabilità e affidabilità delle informazioni disponibili sull’andamento del quadro macroeconomico e di finanza pubblica rispetto a quelle utilizzate per il Documento di economia e finanza (DEF), aggiornando altresì gli obiettivi programmatici individuati dal DEF, al fine di recepire anche le indicazioni contenute nelle raccomandazioni formulate dalla Commissione europea.
La nota contiene varie sollecitazioni al Governo, fra le altre, quella che impegna l’esecutivo «a prevedere la proroga dei vari bonus edilizi», con al primo posto il superbonus del 110%, prolungando anche:

sconto in fattura
cessione del credito.
E, anche se non sono esplicitamente citati risulta chiaro ed evidente il riferimento al bonus facciate del 90%, al bonus ristrutturazioni del 50%, al bonus energetico del 65% e anche al bonus mobili.

In particolare al punto 6 della risoluzione approvata dal Parlamento viene specificato “con riferimento agli interventi di efficientamento energetico e di adeguamento antisismico degli edifici privati, a prevedere, compatibilmente con la normativa europea di riferimento e le esigenze di finanza pubblica, la proroga dei vari bonus edilizi e, segnatamente, della misura del superbonus 110 per cento, ivi inclusi il rinnovo del c.d. “sconto in fattura” e “cedibilità del credito”, valutando di includere altre tipologie di edifici, al fine di garantire un patrimonio immobiliare energeticamente efficiente a prescindere dalle situazioni preesistenti e in termini assoluti, mediante la semplificazione dell’accesso e degli strumenti operativi e finanziari alla misura”.
Fonte: fiscoetasse.com

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