Lavoro autonomo e spese di rappresentanza.

Secondo l’art. 54, c. 5 del Tuir, le spese di rappresentanza sono deducibili dal reddito di lavoro autonomo entro il limite dell’1% dei compensi percepiti nel periodo di imposta.
L’Agenzia delle Entrate (circolare 34/E/2009) ha precisato che la disciplina delle spese di rappresentanza nell’ambito del reddito di impresa contenuta nel D.M. 19.11.2008 rileva anche ai fini della determinazione del reddito di lavoro autonomo. Pertanto, fermi restando i limiti di deducibilità dell’1%, per identificare le spese di rappresentanza è necessario fare riferimento al D.M. 19.11.2008 in base al quale il carattere fondamentale delle spese di rappresentanza deve essere rinvenuto nei seguenti aspetti:
gratuità;
effettiva finalità promozionale o di pubbliche relazioni;
ragionevolezza in funzione dell’obiettivo di generare, anche potenzialmente, benefici economici;
coerenza con pratiche commerciali del settore in cui il soggetto economico opera.