Fondo perduto attività chiuse: ecco le regole per richiederlo

Il Fondo per il sostegno delle attività economiche chiuse, misura introdotta dalla conversione del decreto Sostegni bis in legge n 106/2021, come disciplinato dal Decreto Mef/MISE (scarica qui la bozza) prevede la messa a disposizione di 140 milioni di euro per l’anno 2021, al fine di favorire la continuità delle suddette attività economiche. Possono beneficiare del contributo a fondo perduto i soggetti esercenti attività d’impresa, arte e professione che:
a) alla data di entrata in vigore del decreto-legge 23 luglio 2021, svolgono, come attività prevalente comunicata con modello AA7/AA9 all’Agenzia delle entrate un’attività che risulta chiusa in conseguenza delle misure di prevenzione adottate (ai sensi degli articoli 1 e 2 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35), rappresentate dalle attività individuate dal codice ATECO 2007 “93.29.10 – Discoteche, sale da ballo night-club e simili”;
b) alla data di entrata in vigore del decreto-legge 25 maggio 2021, svolgono, come attività prevalente comunicata con modello AA7/AA9 all’Agenzia delle entrate un’attività riferita ai codici ATECO 2007 indicati nell’allegato 1 al decreto, rispetto alla quale dichiarano, nell’istanza di accesso al contributo, di aver registrato, per effetto delle misure restrittive adottate nel periodo intercorrente fra il 1° gennaio 2021 e il 25 luglio 2021 (data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge 25 maggio 2021) la chiusura per un periodo complessivo di almeno cento giorni.
Per poter beneficiare degli aiuti previsti dal decreto, alla data di presentazione dell’istanza i soggetti beneficiari devono:
essere titolari di partiva IVA attiva prima della data di entrata in vigore del decreto-legge 23 luglio 2021,
ovvero, per i codici Ateco 2007 indicati nella tabella 1 che segue, essere titolari di partiva iva prima della data di entrata in vigore del decreto-legge 25 maggio 2021;
essere residenti o stabiliti del Territorio dello Stato;
non essere già in difficoltà al 31 dicembre 2019, come da definizione stabilita dall’articolo 2, punto 18, del regolamento GBER, fatta salva la deroga disposta per le microimprese e le piccole imprese ai sensi del punto 23, lettera c), dalla Sezione 3.1 «Aiuti di importo limitato» della comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020.
Attenzione non possono beneficiare degli aiuti:
gli enti pubblici di cui all’articolo 74 del TUIR;
i soggetti di cui all’articolo 162-bis del TUIR.
Per ottenere il contributo i soggetti interessati presentano, esclusivamente in via telematica, un’istanza all’Agenzia delle entrate con l’indicazione della sussistenza dei requisiti
L’istanza può essere presentata, per conto del soggetto interessato, anche da un intermediario delegato al servizio del cassetto fiscale dell’Agenzia delle entrate.
Le modalità di effettuazione dell’istanza, il suo contenuto informativo, i termini di presentazione della stessa e ogni altro elemento necessario sono definiti con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate da adottare entro 60 giorni dalla pubblicazione del presente decreto.
Il provvedimento individua anche gli elementi da dichiarare nell’istanza al fine del rispetto delle condizioni e dei limiti previsti dalla Sezione 3.1 «Aiuti di importo limitato» della comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020. 4.
Il contributo è corrisposto dall’Agenzia delle entrate mediante accreditamento diretto sul conto corrente bancario o postale indicato dal richiedente nell’istanza di cui al comma 1.
L’aiuto è riconosciuto sotto forma di contributo a fondo perduto, con le seguenti modalità:
sono prioritariamente ripartite, in egual misura, tra i codici Ateco 2007 “93.29.10” Discoteche e sale da ballo con un limite massimo di contributo, per ciascun soggetto beneficiario, pari a euro 25.000,00.
le rimanenti risorse finanziarie sono ripartire tra i codici Ateco 2007 della tabella 1 allegata, aventi titolo, con le seguenti modalità:
a) euro 3.000,00 (tremila), per i soggetti con ricavi e compensi fino a euro 400.000,00 (quattrocentomila);
b) euro 7.500,00 (settemila e cinquecento), per i soggetti con ricavi e compensi superiori a euro 400.000,00 (quattrocentomila) e fino a euro 1.000.000,00 (un milione);
c) euro 12.000,00 (dodicimila), per i soggetti con ricavi e compensi superiori a euro 1.000.000,00 (un milione);
Ai fini della quantificazione del contributo di cui a comma 3, rilevano i ricavi e i compensi relativi al periodo d’imposta 2019.
In caso di soggetto richiedente di nuova costituzione che non abbia dichiarato ricavi e compensi nel predetto periodo di imposta, il contributo si assume convenzionalmente pari a quello previsto di 3.000 euro.
Qualora la dotazione finanziaria non sia sufficiente a soddisfare la richiesta di agevolazione riferita a tutte le istanze ammissibili, successivamente al termine ultimo di presentazione delle stesse, fermo restando il riconoscimento di un contributo in egual misura per tutte le istanze ammissibili fino a un importo di euro 3.000,00 (tremila), l’Agenzia delle entrate provvede a ridurre in modo proporzionale il contributo sulla base delle risorse finanziare disponibili e del numero di istanze ammissibili pervenute, tenendo conto delle diverse fasce di ricavi e compensi.
47.78.31, Commercio al dettaglio di oggetti d’arte (incluse le gallerie d’arte)
49.39.01, Gestioni di funicolari, ski-lift e seggiovie se non parte dei sistemi di transito urbano o suburbano
56.21.00, Catering per eventi, banqueting
59.14.00, Attività di proiezione cinematografica
79.90.11, Servizi di biglietteria per eventi
82.30.00, Organizzazione di convegni e fiere
85.51.00, Corsi sportivi e ricreativi
85.52.01, Corsi di danza
90.01.01, Attività nel campo della recitazione
90.01.09, Altre rappresentazioni artistiche
90.02.09, Altre attività di supporto alle rappresentazioni artistiche
90.04.00, Gestione di teatri, sale da concerto e altre strutture artistiche
91.02.00, Attività di musei
91.03.00, Gestione di luoghi e monumenti storici e attrazioni simili
92.00.02, Gestione di apparecchi che consentono vincite in denaro
92.00.09, Altre attività connesse con le lotterie e le scommesse
93.11.10, Gestione di stadi
93.11.20, Gestione di piscine
93.11.30, Gestione di impianti sportivi polivalenti
93.11.90, Gestione di altri impianti sportivi nca
93.13, Gestione di palestre
93.21, Parchi di divertimento e parchi tematici
93.29.10, Discoteche, sale da ballo night-club e simili
93.29.30, Sale giochi e biliardi
93.29.90, Altre attività di intrattenimento e di divertimento nca
96.04, Servizi dei centri per il benessere fisico
96.09.05, Organizzazione di feste e cerimonie.
Fonte: fiscoetasse.com

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