Detrazioni box auto 2022 a chi spettano, quando e importo massimo

La Legge di Bilancio 2022 ha introdotto alcune novità: dal 2022 è possibile cedere anche il credito d’imposta relativo al box auto che finora godeva della detrazione in Irpef pari al 50%, sia per l’acquisto che la realizzazione di un box auto pertinenziale.
Fino al 2021 la detrazione spettava su un limite massimo di spesa di 96 mila euro (per ciascun immobile), da utilizzare in 10 quote annuali di pari importo da riportare in dichiarazione dei redditi (Modello 730 o Modello Redditi Persone Fisiche). Con l’introduzione della cessione del credito anche per questo credito d’imposta il contribuente potrà cedere il credito d’imposta.
La normativa vigente prevede che:
possono beneficiare della detrazione i contribuenti, residenti e non residenti, che acquistano da impresa costruttrice (anche cooperativa edilizia) box o posti auto pertinenziali ad un immobile destinato ad uso abitativo. In questo caso la detrazione si applica con riferimento alle sole spese sostenute dall’impresa per la realizzazione del box auto pertinenziale;
lo sgravio fiscale spetta anche per la costruzione (ex novo) di un box pertinenziale a servizio della propria abitazione.
La detrazione spetta anche al familiare convivente o al convivente more uxorio che abbia effettivamente sostenuto la spesa, fermo restando il vincolo pertinenziale che deve risultare dall’atto di acquisto e a condizione che nella fattura sia annotata la percentuale di spesa sostenuta.
Sono ammesse alla detrazione:
le spese sostenute per la realizzazione del box auto;
tali spese devono essere dimostrate da apposita attestazione rilasciata dal costruttore.
Requisiti per poter accedere all’agevolazione:
deve esserci la proprietà o un patto di vendita di cosa futura del box auto realizzato o in corso di realizzazione;
deve esistere un vincolo pertinenziale con una unità abitativa, di proprietà del contribuente. Se è in corso di costruzione, occorre che vi sia l’obbligo di creare un vincolo di pertinenzialità con un’abitazione;
è necessario che l’impresa costruttrice documenti i costi imputabili alla sola realizzazione, che devono essere tenuti distinti dai costi accessori in quanto questi ultimi non sono agevolabili.
In sintesi, la documentazione da conservare è la seguente:
per l’acquisto di box auto:
atto di acquisto, o preliminare di vendita registrato, dal quale risulti la pertinenzialità;
dichiarazione del costruttore, nella quale siano indicati i costi di costruzione;
bonifico bancario o postale per i pagamenti effettuati;
per la costruzione del box auto:
concessione edilizia da cui risulti il vincolo di pertinenzialità con l’abitazione;
bonifico bancario o postale per i pagamenti effettuati.
Il bonifico deve essere effettuato dal beneficiario della detrazione (proprietario o titolare del diritto reale dell’unità immobiliare sulla quale è stato costituito il vincolo pertinenziale con il box).
È bene ricordare che per gli acquisti contemporanei di casa e box con unico atto notarile, la detrazione spetta limitatamente alle spese di realizzazione del box pertinenziale, il cui ammontare deve essere specificamente documentato.