Dal 1° marzo riparte la macchina del fisco.

Dal 1° marzo via alle notifiche degli atti fiscali. Lo smaltimento dei 50 milioni di comunicazioni sarà suddiviso in invii distribuiti nel corso di due anni. Si conclude così con lo spirare del termine contenuto nel decreto legge 7/21 la settima proroga, da inizio dell’emergenza sanitaria, della sospensione dell’invio delle cartelle e degli atti dell’Agenzia delle entrate. La scelta che stanno valutando i tecnici del ministero dell’economia è quella, dunque, di un riavvio soft della macchina amministrativa, che dovrà gestire pratiche accumulate nel corso del 2020 per 34 milioni dell’Agenzia della riscossione, e 16 milioni dell’Agenzia delle entrate. Le caselle della posta dei contribuenti non saranno invase da invii massivi ma, come detto, diluiti nell’arco di 24 mesi. Un invio massiccio sarebbe controproducente per la stessa amministrazione che ha già messo in preventivo di dover gestire reclami e richieste di chiarimenti, con gli uffici ad accesso limitato a causa della pandemia. Fonte: italiaoggi.it

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