Credito d’imposta beni strumentali 4.0: proroghe e nuove aliquote nel ddl di Bilancio 2022

Le nuove proposte inserite nel ddl stabiliscono che:
per gli investimenti in beni materiali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello Industria 4.0 (Allegato A, legge 11 dicembre 2016, n. 232) se effettuati dal 2023 al 2025, il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del:
20% del costo, per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
10% del costo, per la quota di investimenti superiori a 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro;
5% del costo, per la quota di investimenti superiori a 10 milioni di euro e fino al limite massimo di costi complessivamente ammissibili, pari a 20 milioni di euro;
per gli investimenti aventi ad oggetto beni immateriali (software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni) connessi a investimenti in beni materiali “Industria 4.0” (Allegato B, legge 11 dicembre 2016, n. 232) si proroga al 2025 la durata dell’agevolazione e, per gli anni successivi al 2023, se ne riduce progressivamente l’entità secondo il seguente schema:
20% nel 2022
20% nel 2023 (il disegno di legge di Bilancio 2022 conferma la percentuale agevolativa del 20% anche per gli investimenti effettuati fino al 31 dicembre 2023)
15% nel 2024
10% nel 2025.
Resta dunque fermo il regime previsto per il 2022 per i predetti investimenti.
Ricordiamo che Il credito d’imposta spetta a tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali, che investono in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato.
Vediamo nella tabella che segue un riepilogo delle nuove misure del credito d’imposta, sulla base della disciplina proposta nel ddl di Bilancio 2022. Credito d’imposta per beni materiali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese
(allegato A annesso alla legge di bilancio 2017). Dal 1° gennaio 2022 fino al 31 dicembre 2022 ovvero entro il 30 giugno 2023, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2022 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione fino a 2,5 milioni di euro 40% del costo, oltre i 2,5 milioni di euro fino a 10 milioni di euro 20% del costo, oltre i 10 milioni di euro (fino a 20 milioni massimo) 10% del costo. Dal 1° gennaio 2023 fino al 31 dicembre 2025 ovvero entro il 30 giugno 2026 se entro la data del 31 dicembre 2025 il relativo ordine sia accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione fino a 2,5 milioni di euro 20% del costo, oltre i 2,5 milioni di euro fino a 10 milioni di euro 10% del costo oltre i 10 milioni di euro (fino a 20 milioni massimo) 5% del costo. Fonte fiscoetasse.com

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