Bonus edilizi: torna lo sconto in fattura fino al 2023. Ecco le nuove ipotesi

I tavoli tecnici e politici che si stanno riunendo per il testo definitivo della Legge di Bilancio 2022 potrebbero portare novità per i bonus edilizi.
Nella prima bozza della legge si parlava di una abolizione dello sconto in fattura per i vari bonus eccetto che per il Superbonus, invece le consultazioni starebbero portando ad un cambio di rotta.
Pare che il MEF stia preparando un nuovo testo che prevede le due opzioni alternative di utilizzo dei bonus per un altro triennio.
Dalle indiscrezioni risulterebbe che obiettivo del testo modificato, sia quello di prorogare il sistema introdotto per il biennio 2020-2021 dal Decreto Rilancio (articolo 121 del Dl 34/2020), che aveva previsto sconto in fattura e cedibilità del credito per:
recupero del patrimonio edilizio,
interventi di efficienza energetica,
misure antisismiche,
recupero o restauro delle facciate,
installazione di impianti fotovoltaici o di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici.
Ricordiamo che il Consiglio dei Ministri ha approvato e diffuso la bozza della Legge di Bilancio 2022 contenente tra le altre, sostanziose novità per il superbonus 110%. Prima fra tutte appunto c’era l’eliminazione dello sconto in fattura/cessione del credito per i bonus edilizi che scadrà il 31 dicembre 2021, tranne che per il superbonus 110%, tema sul quale si sta ancora dibattendo e dovrebbe portare ad una retromarcia.per gli interventi effettuati dalle persone fisiche di cui al comma 9, lettera b), (art 119 dl n 34/2020) per i quali, alla data del 30 settembre 2021, risulti effettuata la comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA), ovvero, per quelli comportanti la demolizione e la ricostruzione degli edifici, di cui risultino avviate le relative formalità amministrative per l’acquisizione del titolo abilitativo, la detrazione del 110 per cento spetta anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022.
per gli interventi effettuati dai condomini e dalle persone fisiche di cui al comma 9, lettera a), compresi quelli effettuati su edifici oggetto di demolizione e ricostruzione di cui all’articolo 3, comma 1, lettera d), del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, la detrazione spetta anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2025:
nella misura del 110 per cento per quelle sostenute entro il 31 dicembre 2023,
del 70 per cento per quelle sostenute nell’anno 2024
del 65 per cento per quelle sostenute nell’anno 2025
per gli interventi effettuati su unità immobiliari adibite ad abitazione principale dalle persone fisiche di cui al comma 9, lettera b), che hanno un valore ISEE, non superiore a 25.000 euro annui, la detrazione del 110 per cento spetta anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022.
per gli interventi effettuati dagli ICIAP (soggetti di cui al comma 9, lettera c), e dalle cooperative di cui al comma 9, lettera d), per i quali alla data del 30 giugno 2023 siano stati effettuati lavori per almeno il 60 per cento dell’intervento complessivo, la detrazione del 110 per cento spetta anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2023.”
verrebbe inoltre eliminato il superbonus per le case unifamiliari. Si ipotizza una proroga al 31 dicembre 2024 per:
sismabonus 50%
ecobonus 65%
bonus mobili con riduzione della spesa a 5.000 euro (attualmente 16.000)
bonus verde
Per il bonus facciate verrebbe invece prevista la proroga all’anno 2022, ma con una riduzione della detrazione dal 90% al 60%. Fonte: fiscoetasse.com

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