Bonus 200 euro professionisti: prime anticipazioni.

Il bonus una tantum da 200 euro dovrebbe arrivare a circa 400mila professionisti attivi iscritti agli ordini , con reddito in feriore a 35mila euro . E’ l’indiscrezione che giunge oggi (dal Sole 24 ore p.12) sul decreto ministeriale in arrivo a breve in Gazzetta con le disposizioni dettagliate per il bonus alla categorie dei professionisti della gestione separata inps e delle casse ordinistiche.

Il provvedimento è in ritardo già di un mese sulla tabella di marcia prevista ma pare che sia ormai imminente La bozza sarebbe attualmente al MinIstero dell’economia per l’approvazione.

La norma stanzia ricordiamo 500 milioni di euro complessivi per i professionisti con partita IVA , che sarebbero cosi suddivisi :

  • 420milioni per gli iscritti alla gestione separata Inps
  • 80 milioni per gli iscritti alle casse private. Se, come praticamente certo, sarà confermato l’importo di 200 euro già previsto per le altre categorie (dipendenti , pensionati, collaboratori disoccupati ecc) le risorse sarebbero quindi sufficienti per 400mila domande. Si considera probabile anche la soglia di accesso sia fissata come per gli altri lavoratori, a 35mila euro di reddito personale. Sarà da verificare se si farà riferimento al reddito complessivo o solo quello professionale (come prevede la norma ad esempio per i co.co.co)

Va ricordato che le domande potranno essere inviate solo dopo la pubblicazione del decreto ministeriale con le indicazioni precise sui requisiti e saranno rese disponibili le piattaforme informatiche sui siti delle Casse stesse . Dovrebbero essere interessati:

professionisti in attività alla data del 18 maggio data di entrata in vigore del DL aiuti
che non lo abbiano già ricevuto come appartenenti ad altre categorie beneficiarie ( ad esempio come lavoratori dipendenti).
Si ricorda infatti che che l’articolo 32, comma 20, del decreto-legge n. 50/2022 specifica che le indennità possono essere corrisposte una sola volta a ciascun soggetto avente diritto e, pertanto, l’indennità non è riconosciuta ai lavoratori che hanno già beneficiato, ad altro titolo, di una delle indennità una tantum di 200 euro di cui agli articoli 31 e 32 del medesimo decreto-legge.

Infine , attenzione va prestata al fatto che i pensionati che ricevono l’assegno interamente dalla propria Cassa non hanno bisogno di fare domanda perche le casse stanno già predisponendo gli accrediti d’ufficio . Invece chi ha pensioni in cumulo o totalizzazione con gestioni Inps lo riceve direttamente dall’Istituto nazionale di previdenza. Le opinioni delle associazioni professionali sulla misura sono comunque abbastanza negative: sia il presidente dei giovani avvocati di Aiga, Perchinunno, che De Lise,leader dei giovani commercialisti di Ungdce, giudicano la misura «insufficiente» per fronteggiare le attuali difficolta delle giovani partite Iva e suggeriscono ad esempio misure specifiche come un “equo compenso”. riservato ai giovani.

Fonte: fiscoetasse.com