Assegnazione agevolata terreni e immobili

Il Ddl di Bilancio 2023 all’esame delle Camere ripropone la facoltà per le società proprietarie di terreni concessi in affitto, o di fabbricati non destinati allo svolgimento dell’attività (immobili patrimonio, merce, strumentali non utilizzati) di estromettere questi beni, di cederli o di trasformare la società in società semplice a condizioni agevolate.
La norma riprenderebbe il dettato della L. 208/2015 (art. 1, cc. 115-120): l’assegnazione agevolata sconterebbe l’imposta di registro in misura dimezzata e le imposte ipotecarie e catastali in misura fissa. Pertanto, l’imposta sarà pari al 7,5% nel caso dei terreni agricoli assegnati ai soci e al 4,5% nel caso di assegnazione a soci imprenditori agricoli professionali (Iap) o coltivatori diretti iscritti alla previdenza agricola.
Oltre alle imposte sul trasferimento, l’assegnazione, trasformazione o cessione è assoggettata anche a un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi dell’8% (10,50% nel caso di società di comodo in 2 degli ultimi 3 esercizi) sulla differenza tra il valore normale dei beni assegnati e il valore fiscalmente riconosciuto ai beni stessi.